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Nonni per tutte le stagioni: attività inclusive e sociali per persone over 70

Esiste un tempo che non si misura in giorni, ma nella qualità delle relazioni, dei gesti e degli incontri che generano valore e costruiscono legami significativi. È il tempo che abbiamo imparato a coltivare qui, nella nostra Fattoria Didattica e Sociale Il Giardino di Manipura, attraverso progetti come “Nonni per tutte le stagioni”: un’iniziativa dedicata a promuovere attività sociali per persone over 70 e momenti di incontro tra generazioni.


Un progetto che racchiude l’essenza di ciò che siamo e di ciò che desideriamo continuare ad essere: un luogo in cui le generazioni si incontrano, dove la saggezza dei nonni diventa radice preziosa da custodire, mentre la curiosità dei giovani germoglia con entusiasmo e vitalità.


L’importanza di fare Rete Territoriale: patto di collaborazione tra Fattorie Sociali della provincia di Lucca



Questo progetto nasce da una collaborazione viva e concreta tra realtà agricole del territorio, unite da un Patto di collaborazione che, grazie alla Legge Regionale 71 del 2020, ha dato forma al Tavolo informale di Agricoltura Sociale.


La forza di questo progetto è la rete che abbiamo costruito insieme, unendo saperi, esperienze e desideri di inclusione. Perché per noi l’inclusività è creare spazi in cui ogni persona possa sentirsi accolta, ascoltata e valorizzata, indipendentemente dall’età, dalla storia o dalle fragilità che porta con sé.


Invecchiare attivamente: il tempo che profuma di vita



“Invecchiare attivamente può fare la differenza.” Questa frase racchiude il senso più profondo del nostro impegno nel progetto “Nonni per tutte le stagioni”, realizzato all’interno della nostra Fattoria Didattica e Sociale. Lo abbiamo visto accadere, giorno dopo giorno, nei volti delle protagoniste e dei protagonisti del progetto: nei loro occhi curiosi, nella nostalgia dei ricordi, nei momenti di benessere e connessione con la natura nei nostri boschi di eucalipto, nella gioia del trascorrere del tempo insieme e sentirsi parte attiva e fondamentale della comunità. 


Ogni incontro del progetto “Nonni per tutte le stagioni” è stato un passo avanti verso questa filosofia.


Il progetto si articola in due percorsi esperienziali complementari, pensati per stimolare mente, corpo e relazioni, promuovendo uno stile di vita attivo e inclusivo nella terza età.


Il bosco che cura: aromaterapia, orto terapia e connessione profonda con la natura



Il percorso “Il Bosco che cura” rappresenta il cuore più intimo e rigenerante del progetto “Nonni per tutte le stagioni”. Nasce dal desiderio di restituire alle persone il contatto con la natura come esperienza terapeutica, sensoriale e mnemonica, capace di risvegliare emozioni, ricordi e sensazioni sopite. Nei nostri boschi di eucalipto e di piante officinali ritroviamo noi stessi, riscopriamo il valore delle piccole cose, viviamo emozioni attraverso ricordi che ci ritornano alla memoria e ci connettiamo con il respiro della terra.


L’aromaterapia applicata, unita all’orto terapia, ai laboratori sensoriali e alle meditazioni dinamiche all’aperto, creano uno spazio di ascolto e di presenza. Qui, immersi tra i profumi e i suoni della natura, impariamo a rallentare, a respirare consapevolmente e a riconnetterci con ciò che siamo. 


Aromaterapia: un viaggio nella memoria profonda



L’aromaterapia che proponiamo è un cammino olfattivo in cui le fragranze diventano ancore emotive, chiavi che aprono ricordi, immagini e storie.


Una pratica realizzata su misura per persone over 70. I nostri incontri iniziano spesso così: una delle nostre essenze, un respiro profondo, un profumo che si diffonde.


E, subito dopo, un volto che si illumina: 


“Questo odore... mi ricorda il profumo di mia mamma.”  “Mi ricorda quando andavo a raccogliere le erbe con mio nonno…”

Ogni essenza porta con sé un ricordo vivo nella nostra memoria. Durante questi momenti, la terra sembra ascoltare e ci accoglie in un grande abbraccio. Ci sono respiri che diventano più profondi e occhi che si fanno lucidi. Il profumo diventa un ponte tra ciò che abbiamo vissuto e ciò che stiamo vivendo, tra la memoria e il presente.


Le fioriture spontanee e le piante officinali che coltiviamo nella nostra azienda agricola, diventano protagoniste dei nostri incontri: ogni profumo, ogni colore, ogni consistenza risveglia una memoria. Un odore familiare riporta all’infanzia, un colore evoca un momento vissuto, un sapore riapre un ricordo dimenticato. Attraverso questi stimoli sensoriali, abbiamo visto le persone riconnettersi con il proprio passato, a volte facendo emergere ricordi dolci e leggeri, altre volte immagini più intense o malinconiche, ma sempre autentiche, sempre vive. 


Attraverso passeggiate multisensoriali all’interno delle nostre piantagioni di eucalipto, ricchi di monoterpeni, viviamo un’esperienza capace di migliorare la funzionalità respiratoria, stimolare la produzione di endorfine, contribuendo al rilascio di una sensazione di benessere diffuso. Questi momenti hanno permesso di allenare la memoria affettiva, quella parte profonda del cervello che custodisce le esperienze e le emozioni e che, se stimolata, mantiene attiva la mente e la vitalità interiore. 


L’obiettivo è creare uno spazio in cui le persone possano ritrovare la capacità di ricordare, di raccontarsi, di sentirsi parte attiva e integrante della comunità, scoprendo che la natura può essere una vera alleata del benessere, capace di aiutare il nostro corpo, la nostra memoria e la nostra anima, favorire una connessione profonda con se stessi e con l’ambiente, stimolando la parte più autentica ed emotiva delle persone.


Una Banca di Saperi e di Sapori: tradizioni, creatività e relazioni intergenerazionali



L’altra parte del progetto è il percorso “Una banca di saperi e di sapori”,  un viaggio nella memoria contadina e nelle tradizioni popolari. Durante queste giornate, le persone over 70 diventano protagoniste e custodi di un patrimonio prezioso, da condividere in un ambiente di convivialità, ascolto e creatività.


Abbiamo dato vita a laboratori esperienziali come “Profumo di rosa”, un incontro immersivo in cui i petali profumatissimi delle nostre rose rugose, coltivate con cura in azienda, diventano materia viva di memoria e creatività. In questo spazio sospeso tra tradizione e sperimentazione, affiorano antichi segreti di benessere, piccoli rituali quotidiani e racconti legati agli usi millenari della rosa nella cultura contadina. 


Poi ci siamo ritrovati attorno ai fornelli, riscoprendo le “Ricette della Nonna”:  in uno spazio dove la cucina diventa linguaggio culturale e luogo di trasmissione identitaria. Le ricette della tradizione familiare hanno preso forma, come gesti capaci di evocare appartenenza, continuità e memoria affettiva. In questo contesto si sono intrecciate narrazioni personali, ricordi rimasti in sospeso, legami che trovano nuova linfa. Il laboratorio non ha generato soltanto un piatto della tradizione, ma una energia relazionale ed emotiva che ha reso tangibile il valore profondo dello stare insieme e dell’apprendere reciprocamente.


Ad arricchire questo percorso si è aggiunta la straordinaria fioritura dei nostri Ibisco Eleonora, veri e propri emblemi botanici del nostro Agriturismo. La loro presenza non è soltanto ornamentale: racchiude una genealogia affettiva che attraversa oltre quarant’anni di storia familiare. La sua origine si ha da quando Amedeo, bisnonno della nostra Fattoria, accolse una piccola pianta che, attraverso un paziente lavoro di talee e generazioni, ha dato vita all’attuale distesa rigogliosa. Il nome Eleonora, scelto in omaggio alla nipote di Amedeo, custodisce il legame tra memoria e continuità, tra radici e futuro. Questi fiori — tra le fioriture più scenografiche della stagione estiva — sono diventati punto di incontro e ispirazione per pittori e artisti locali, oltre che per le persone che partecipano ai nostri progetti inclusivi.  Accanto ai nonni e alle nonne coinvolti non sono mancati i bambini in età prescolare e le persone fragili e/o con disabilità beneficiari di altre nostre progettualità sociali.


Con l’arrivo dell’autunno, le protagoniste e i protagonisti del progetto, grazie alle esperienze di vita vissute, ci hanno fatto compiere un vero e proprio viaggio nel tempo. Ci siamo immersi in un patrimonio di saperi che rischierebbe altrimenti di andare perduto. I nostri “nonni per tutte le stagioni” hanno aperto uno sguardo prezioso sul passato, condividendo storie e conoscenze legate alla vita contadina: dalla semina del riso e del mais ai processi che danno origine a una piantina di cotone, fino alle antiche pratiche agricole che per decenni hanno scandito il ritmo delle comunità rurali.  Un patrimonio umano insostituibile, che non solo ci insegna da dove veniamo, ma ci ricorda l’importanza di mantenere viva la memoria, affinché continui a guidare e ispirare le generazioni future.


In occasione del Solstizio d’Inverno, tutti i nostri progetti di agricoltura sociale si sono incontrati per condividere una giornata ricca di significato, partecipazione e convivialità. È stato un momento prezioso per ritrovarci, celebrare il percorso svolto durante l’anno e rinnovare quello spirito di collaborazione che rappresenta il cuore delle nostre attività. L’incontro ha offerto l’opportunità di scambiarci i migliori auguri di Buon Natale e di rivolgere uno sguardo comune verso il futuro, salutandoci in vista dei progetti che prenderanno forma nel prossimo anno. La continuità delle iniziative di agricoltura sociale riveste un valore fondamentale: solo attraverso un impegno costante è possibile consolidare i risultati ottenuti, favorire inclusione, benessere e crescita personale, e generare un impatto positivo e duraturo nella comunità in cui operiamo. Il Solstizio d’Inverno è diventato così non solo un’occasione di festa, ma anche un simbolo di passaggio e rinnovamento. Con gratitudine per il cammino compiuto e con entusiasmo per le sfide che ci attendono, ci prepariamo a proseguire insieme i percorsi avviati, forti della collaborazione e della visione condivisa che ci unisce.


Ogni incontro è un’esperienza multisensoriale, dove memoria, socialità e benessere si intrecciano, nella quale l’integrazione con altri percorsi di agricoltura sociale è fondamentale e parte integrante stessa del progetto. Le persone coinvolte raccontano di aver ritrovato energia emotiva, un senso più profondo di appartenenza e la gioia di trasmettere i propri ricordi alle nuove generazioni. Abbiamo seguito il ritmo naturale delle stagioni e delle ricorrenze contadine, celebrando la vita attraverso i sensi: il profumo delle erbe, il colore dei mesi che cambiano, il gusto delle cose fatte insieme.

Un momento particolarmente importante lo abbiamo vissuto con la partecipazione di una casa di riposo. Un incontro che ha rappresentato un arricchimento significativo, sia sul piano umano che su quello comunitario. Il coinvolgimento attivo degli ospiti ha contribuito a creare un ponte generazionale prezioso, favorendo scambi di esperienze, saperi e sensibilità che rafforzano il senso di appartenenza. L’inclusione di realtà del territorio dimostra quanto sia fondamentale valorizzare tutte le componenti della comunità, riconoscendo il ruolo attivo e il contributo insostituibile delle persone anziane nei processi sociali ed educativi. 

La collaborazione con associazioni, enti e realtà del territorio rappresenta un elemento chiave per il successo di iniziative di questo tipo. Solo attraverso una rete solida e partecipata è possibile costruire progetti capaci di generare benessere diffuso, rafforzare il tessuto sociale e promuovere una cultura dell'inclusione che coinvolga tutti.


Attività rigenerative: ponti tra generazioni e radici di comunità



Ogni attività, ogni incontro, ogni sguardo scambiato ha contribuito a tessere una rete di relazioni autentiche e rigenerative.


Il progetto “Nonni per tutte le stagioni” si conferma così come un esempio virtuoso di integrazione e cooperazione territoriale, dove la partecipazione attiva diventa motore di crescita, condivisione e coesione sociale.


Futuro e percorsi continuativi


Il progetto “Nonni per tutte le stagioni” si inserisce all’interno del più ampio programma Agri-care, sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca con il supporto della Fondazione per la Coesione Sociale e il patrocinio del Comune di Massarosa. Questo sostegno ci permette di continuare a innovare e a crescere, mantenendo sempre al centro le persone e la relazione con la terra. Il progetto guarda al futuro con percorsi continuativi e ripetibili, pensati per consolidare realtà già presenti sul territorio e constatare l’applicabilità e l’estensione progettuale anche su altre realtà territoriali. 

Ti invitiamo a camminare con noi, a condividere un sorriso, un racconto, perché non si smette mai di fiorire, in ogni età, in ogni momento e in ogni stagione della vita.



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